Maria FalconeLa professoressa Maria Falcone, sorella dell'eroico giudice Giovanni Falcone e presidente della benemerita Fondazione Falcone, ha inviato un attestato di stima ai docenti Antonio Migliozzi e Genovina Palmieri del Liceo Scientifico “Foscolo” di Teano per ringraziarli per il contributo dato al concorso nazionale dedicato al giudice Falcone bandito in occasione del XXV anniversario della strage di Capaci. Il 23 maggio scorso infatti, numerosi alunni del Liceo Scientifico sidicino, grazie a loro, hanno partecipato al concorso dell'associazione Falcone, bandito insieme al MIUR, sul tema “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da so0pportare, costi quel che cosati. Ricordare per crescere”. Al concorso hanno partecipato gli alunni del Liceo scientifico che, grazie al loro contributo, hanno meritato il plauso della professoressa Falcone sorella del più ammirato e sicuramente più compianto magistrato italiano: Giovanni Falcone. 

Obiettivo della partecipazione – ha spiegato il preside Paolo Mesolella - ´è stato quello di ¨educare gli alunni alla legalità ¨, una missione che ha ispirato tutta la vita del magistrato Falcone, ucciso dalla mafia nel 1992, e che oggi si manifesta nel forte impegno della sorella Maria, autrice del bel libro dedicato alla scuola, scritto con Giovanni Marchese.¨Io, tu e la scuola. “Il legame, il rapporto sociale, ha spiegato, si fortifica e si costruisce all´interno della scuola. La scuola è il luogo dove si deve educare ad una nuova convivenza civile, al riconoscimento dell´altro come unità irripetibile¨. La prof.ssa Falcone infatti riconosce alla scuola il luogo privilegiato per la costruzione dei futuri cittadini e degli uomini su cui fondare la società del domani. Una costruzione che il Foscolo di Teano e Sparanise, intende perseguire con determinazione, anche attraverso l´insegnamento di personalità carismatiche come Maria Falcone e con altre iniziative rivolte alla valorizzazione dei valori fondamentali della società civile ricordati nei giorni scorsi dal magistrato Catello Maresca e dal Padre missionario comboniano Alex Zanotelli. ♦

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